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    September 30

    "SITTING ON THE MOON"

    SITTING ON THE MOON

    I'm sitting on the moon
    Watching planet blue, hello
    Looking all around
    Rotating without sound, where are you?
    Where are you?
    I'm sitting on the moon
    Where are you?
    I am missing you
    I came from very far

    A little unknown star, hello
    I don't know what to do
    It's so cold and blue, without you
    Where are you?
    I'm sitting on the moon
    Where are you?
    I am missing you...


    SITTING ON THE MOON.
    from "A Posteriori", new album from Enigma.
    September 20

    CD: ENIGMA & SCISSOR SISTERS



    A POSTERIORI. ENIGMA

    A 16 anni di distanza dal loro esordio, "MCMXC A.D.", tornano gli Enigma, la formazione di Michael Cretu che ha dato il via alla riscoperta dei canti gregoriani in una veste dance d'atmosfera. Il loro sesto album con le sue dodici tracce è sicuramente un qualcosa che i fans della formazione tedesca apprezzeranno. I suoni e le atmosfere sono quelle spesso apprezzate e sentite. Quello di diverso è che rispetto agli altri, questo è un album più musicale che cantato, anzi è un album che ha delle tracce che messe in buone mani rischierebbero di diventare degli ottimi tormentoni da discoteca. E' il caso di "Fell Me Heaven", trance d'atmosfera, o della più romantica "Sitting on the Moon". Spiace che Cretu abbia pero' messo un po' da parte le voci femminili, in particolare quella di Sandra, che si appresta comunque a tornare con un nuovo cd ed una raccolta.
    VOTO: /

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    TA-DAH. SCISSOR SISTERS
    Sono pochi i gruppi o i personaggi usciti negli ultimi anni degni di nota. E sicuramente tra questi ci sono gli Scissor Sisters che già al primo album avevano colto nel segno e che bissano con un cd molto '70 per atmosfere che vanno dai classici Bee Gees (beh la voce del cantante non può non far pensare ai mitici fratelli Gibb) ed Abba, fino agli Sparks. L'inizio è folgorante: "I Feel Like Dancing" apre un album molto eterogeneo che non offre ripetizioni, ma che svela la duplice, se non triplice anima delle sorelle forbice capaci di saltare da generi musicali distanti anni luce. "Ta.-dah" regala molte ottime tracce e sopratutto una ventata di freschezza in un mondo della musica che sempre più spesso fagocita fantasia e idee.
    VOTO: /
    September 16

    Summer ends

    Ebbene pare proprio che l'estate sia finita.
    Lo dimostra la quantità d'acqua che sta scendendo dal cielo in questi giorni e che mi ha portato subito la prima influenza stagionale! Beh mica potevo aspettare troppo! Ho inaugurato, nel peggior modo possibile, la stagione degli acciacchi. Il tutto per far pesare ulteriormente la fine di una stagione che è stata ricca di bei momenti a cominciare dal viaggio a Los Angeles che ha aperto le danze. Senza dimenticare poi quelle nuove persone che sono entrate nella mia vita. Sicuramente il pensiero va a loro. Senza dimenticare, mai, le conferme. L'estate è finita, ma i frutti di quello che è stata, sono ancora vivi e lo saranno per sempre....

    September 12

    A VOLTE RITORNANO...

    DA VENERDI' 15 SETTEMBRE TORNA A RISPLENDERE SU TUTTI I MONITOR, ANCHE SE IN UNA VERSIONE CHE DEFINISCO "LIGHT".....

    DARKSTARCINEMA


    September 08

    APPENA VISTO: Thank You For Smoking

    THANK YOU FOR SMOKING (THANK YOU FOR SMOKING)
    Regia: Jason Reitman
    Con: Aaron Eckhart, Maria Bello, Cameron Bright, Adam Brody, Sam Elliott, Katie Holmes, William H. Macy, Robert Duvall, Rob Lowe
    Genere: Commedia
    Produzione: USA 2006
    Durata: 92'
    Distribuzione: Lucky Red

    Come portavoce della Big Tobacco, Nick Naylor (Aaron Eckhart) non ha una vita facile. Messo alle strette da fanatici della salute decisi a bandire il tabacco e da un senatore opportunista (William H. Macy), Nick intraprende una controffensiva di pubbliche relazioni,intervenendo in talk show televisivi e assumendo un super agente di Hollywood (Rob Lowe) per promuovere il fumo nei film. Ben presto Nick diventa un volto noto e attira l'attenzione del magnate della Big Tabacco (Robert Duvall), che vede in lui l'uomo giusto per ideare nuove strategie di marketing e consolidare l'immagine della società. La vita privata di Nick, però, non è eccezionale. Divorziato da Jill, è stato spesso un padre assente per suo figlio Joey (Cameron Bright), e non è certo facile fargli capire il senso del suo lavoro. I suoi amici più cari sono membri della cosiddetta MDM, dove "MDM" sta per "Mercanti di Morte", visto che si danno tutti da fare per quelle che vengono considerate le industrie più mortali d'America: Polly (Maria Bello), portavoce di un gruppo dell'industria degli alcolici, e Bobby Jay (David Koechner), che fa pubbliche relazioni per una lobby dell'industria delle armi."Thank You For Smoking" è un puro concentrato di cinismo, uno schiaffo (im)morale al finto perbenismo americano. Il giovane Jason Reitman, figlio del regista di "Ghostbusters", ci sa fare e firma un opera graffiante e corrosiva che si diverte a sbeffeggiare le contraddizioni che sembrano ormai pilastri della costituzione americana. Aaron Eckhart, faccia da schiaffi e sorriso beffardo, è il vero anti-eroe, affiancato da un cast pressochè perfetto il cui unico neo è la presenza dell'ignobile Katie Holmes, che forse dovrebbe pensare a cambiare pannolini alla figlia e a preparare hamburger per il suo Tom (Cruise), piuttosto che recitare. Ma è comunque un neo passabile, vista la qualità del film.

    Voto:




    September 06

    Appena visto: C.R.A.Z.Y.

    C.R.A.Z.Y. (C.R.A.Z.Y.)
    Regia: Jean Marc Valle
    Con: Michel Côté, Marc-André Grondin, Danielle Proulx, Pierre-Luc Brillant, Émile Vallée
    Genere: Drammatico
    Produzione: Canada 2005
    Durata: 125'
    Distribuzione: Luce

    Le vite straordinarie di gente normale in cerca d’amore e felicità. È la storia di due intrecci amorosi. L’amore di un padre per i suoi cinque figli. E l’amore di un figlio per suo padre, un amore così forte che lo costringe a mentire. Questo figlio è Zac Beaulieu, nato il 25 dicembre 1960, diverso da tutti i suoi fratelli, che vive nel tentativo disperato di essere come loro. Nei vent’anni che seguono, la vita porta Zac in un viaggio sorprendente ed inaspettato che lo conduce ad accettare la sua vera natura e, cosa ancora più importante, porta suo padre ad amarlo per ciò che egli realmente è...
    Ogni tanto spuntano dei film dal nulla che rischiano di lasciare un segno. E' il caso di questa pellicola canadese, presentata al festival del cinema di Venezia dell'anno scorso, che si rivela una piacevole sorpresa. L'epopea dei 5 fratelli Beaulieu (Christian, Reimond, Antoine, Zach e Yvan) appassiona ed intenerisce, senza mai scadere nel patetico o nel macchiettistico quando affronta anche tematiche difficili. I personaggi sono tutti ben costruiti e caratterizzati a cominciare dal protagonista, Zach, che per anni combatterà contro la propria omosessualità fino ad accettarla. Un film intelligente e sicuramente consigliabile.

    VOTO:

    September 04

    APPENA VISTI: Le Seduttrici/ Time

    LE SEDUTTRICI (A GOOD WOMAN)
    Regia: Mike Barker
    Con: Helen Hunt, Scarlett Johansson, Tom Wilkinson, Campbell Moore, Mark Umbers, Milena Vukotic, Roger Hammond
    Genere: Commedia
    Produzione: USA/ GB/ Italia/ Spagna 2004
    Durata: 93'
    Distribuzione: 01 Distribution

    Anni '30. Sulla riviera amalfitana, le chiacchiere volano, ed il matrimonio tra Robert Windermere e la moglie Meg va incontro a qualche scricchiolio per via dei pettegolezzi messi in giro da alcuni componenti dell'alta società, che accusano l'uomo di una relazione particolare con Mrs Erlynne, una donna più grande di lui, mentre la moglie sembra non respingere le avances di uno dei più conosciuti play-boy della riviera, Lord Darlington.
    "A Good Woman", che arriva in Italia con due anni di ritardo (magari l'arrivo è stato aiutato dalla sempre maggior fama della giovane Johansson?) si ispira ad una commedia dell'eterno Oscar Wilde e ne mantiene battute ed aforismi pur spostando il tutto dall'Inghilterra di fine 1800, all'Italia dei primi anni '30. Ed è proprio dai dialoghi, rimasti quelli della piece originale, che emerge il meglio del fim con le sue frecciatine velenose sull'istituzione del matrimonio o semplicemente sui rapporti uomo e donna. Che in fondo in fondo non è che siano molto diversi da quelli di oggi!

    VOTO:
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    TIME (TIME)
    Regia: Kim Ki-duk
    Con: Jung-woo Ha, Hyeon-a Seong
    Genere: Drammatico
    Produzione: Corea del Sud 2006
    Durata: 98'
    Distribuzione: Mikado

    Spaventata dall'idea che il trascorrere del tempo possa indebolire la passione che la lega al suo uomo, Seh-hee, diventa sempre più gelosa, rendendo il rapporto sempre più difficile. Decide così di scappare e sottoporsi ad un intervento chirurgico, sperando che questo possa servire a riaccendere la fiamma della passione. Ji-woo, però, disperato per la sua scomparsa, torna nell'isola dove insieme hanno passato dei momenti indimenticabili, ma qui, l'incontro con una affascinante donna determinante per il loro futuro...
    Regista incredibilmente prolifico, Kim Ki-duk ("La Samaritana", "Ferro 13"), torna sul grande schermo raccontando la folle (folle è anzi dir poco!) ossessione amorosa di una giovane che pensando che l'amato si sia stancato di lei, cambia identità. Il problema è che per noi occidentali gli asiatici sono quasi tutti uguali e quindi anche dopo il lifting la giovane sembra quella di prima, o simile alla cameriera o alla passante della metropolitana. E' un sciocchezza quello che dico, ma neanche tanto visto che cio' rischia di compromettere un film che è sicuramente interessante, forse tra i migliori del regista sudcoreano. Resta solo un dubbio: ma il giovane protagonista non avrebbe dovuto gioire dopo essersi tolto dalle balle una insopportabile sminuzza-coglioni come See-hee????? Ai posteri, l'ardua sentenza...
    VOTO:


    SCHEDA VALUTAZIONE FILM:
    10:
    9:
    8:
    7:
    6:
    5:
    4:
    3:
    2:
    1:

    September 03

    APPENA VISTO: Non è peccato - La Quinceañera

    NON E' PECCATO- LA QUINCEANERA (LA QUINCEANERA)
    Regia: Richard Glatzer e Wash Westmoreland
    Con:  Emily Rios, Jesse Garcia, Chalo González, David W. Ross, Ramiro Iniguez, Araceli Guzman-Rico, Jesus Castanos
    Genere: Drammatico
    Produzione: USA 2006
    Durata: 90'
    Distribuzione: Teodora

    Il film prende spunto dalle varie tensioni, di diverso genere, che si vivono in un quartiere latino in transizione, di una grande città americana. Sesso, conflitti di classe e razziali, sono i problemi che accompagnano Magdalena, che si avvicina a compiere i quindici anni e si prepara a festeggiare la "Quinceañera", la tipica festa messicana che segna il passaggio all'età adulta. Un paio di mesi prima del compleanno, nel bel mezzo dei preparativi per la festa, Magdalena, rimane incinta e per questo viene ripudiata dal padre. Inizieranno cosi una serie di problemi che segneranno profondamente la vita della ragazza...
    Vincitore all'ultimo Sundance Film Festival, "Non é Peccato" è uno spaccato di vita  quotidiana della immensa comunità ispanica che vive a Los Angeles. Tra tradizioni (la Quinceanera è una sorta di tradizione messicana che segna il debutto nella, presunta, maturità delle fanciulle) che resistono al tempo e problematiche varie, si consumano le storie di un gruppo di famigliare in una Los Angeles che sembra distante mille miglia da quella luccicante e svavillante resa celebre dai film di Hollywood, la cui insegna si intravede lontanissima dai luoghi dove si svolge il tutto, Echo Park. Il tutto viene raccontato con grazia,  leggerezza e con l'innocenza tipica di un cast composto quasi esclusivamente da non professionisti.

    VOTO:
    September 02

    OnLy YoU

    ONLY YOU (Yazoo, 1982)

    Looking from a window above
    It's like a story of love
    Can you hear me
    Came back only yesterday
    I'm moving further away
    Want you near me

    All I needed was the love you gave
    All I needed for another day
    And all I ever knew
    Only you

    Sometimes when I think of her name
    When it's only a game
    And I need you
    Listen to the words that you say
    It's getting harder to stay
    When I see you

    All I needed was the love you gave
    All I needed for another day
    And all I ever knew
    Only you

    This is going to take a long time
    And I wonder what's mine
    Can't take no more
    Wonder if you'll understand
    It's just the touch of your hand
    Behind a closed door

    All I needed was the love you gave
    All I needed for another day
    And all I ever knew
    Only you


    (Dedicated to my last love)

    APPENA VISTO: Superman Returns

    SUPERMAN RETURNS (SUPERMAN RETURNS)
    Regia: Bryan Singer
    Con: Brandon Routh, Kevin Spacey, Kate Bosworth
    , James Marsden, Frank Langella, Sam Huntington, Eva Marie Saint
    Genere: Fantastico
    Produzione: USA 2006
    Durata: 143'
    Distribuzione: Warner Bros


    Alla notizia del ritrovamento di alcuni resti del pianeta Krypton, Superman parte e lascia la Terra. Tornato a casa, dopo cinque anni (ecco perchè l'11 settembre del 2001 non si è fatto vedere?), trova molte cose cambiate, Lois Lane ha vinto il premio Pulitzer con l'editoriale "Perchè il mondo non ha bisogno di Superman", è madre di un bimbo di quattro anni e vive con un nuovo compagno. Intanto Lex Luthor è riuscito a uscire di prigione, grazie ad un cavillo legale e ha in mente un nuovo piano criminale, da attuare, grazie alla tecnologia che Jor-El ha lasciato a Superman.
    La musica è quella. I titoli di testa sono quelli. E' il cast che è completamente diverso. E gli effetti speciali che ora sono (naturalmente) magnifici. Superman ritorna sul grande schermo con una grande nostalgia per Christopher Reeve, indimenticabile uomo d'acciaio sul grande schermo il cui destino è stato così beffardo e malvagio da ridurlo sulla sedia a rotelle per degli anni fino alla più triste delle conclusioni. Il giovane Brandon Routh prende il suo posto. E ha le carte per essere un buon Superman. Sicuramente migliore di Nicolas Cage che qualcuno voleva in quel ruolo (ma che c'azzeccava??). Nuovi quindi anche gli altri personaggi a cominciare dal nemico giurato del superuomo venuto da Krypton, ovvero quel Lex Luthor a cui il buon Kevin Spacey da una dimensione più dark e folle rispetto a quello a cui presto il volto Gene Hackman. Byran Singer, che già ha dato molto ai fumetti portati sul grande schermo (vedi i primi due capitoli di "X-Men"), riesce nella prova non facile di non far rimpiagere gli originali (beh sopratutto il primo, poichè il secondo era sicuramente discreto, ma gli altri due alquanto pessimi e mal realizzati!) e regala nuova vita ed una nuova dimensione quasi messiaca (come scrive Lois Lane: "Perchè il mondo ha bisogno di Superman") all'eroe, che come altri suoi simili (da Batman in poi) risente del peso della diversità rispetto ai comuni mortali, quel senso di esclusione dalla società, tematica che sembra cara al cinema di Singer (gay dichiarato). Comunque alla fine il risultato è sicuramente positivo, ed anche se ammetto che Superman non è mai stato il mio supereroe preferito, mi sono piuttosto divertito.

    VOTO: